Buona destra

Eccoci qui, per una destra che non se ne frega

di Filippo Rossi

Mettiamo le mani avanti. Perché un nuovo giornale? La risposta più scontata è anche quella più sbagliata. No, non abbiamo deciso di dare vita a questa esperienza editoriale per dare voce al nuovo partito che in questi mesi si sta strutturando in tutta Italia. No, per essere chiari, buonadestra.it non è e non sarà mai un giornale di partito. Sarà l’esatto contrario. Perché il presupposto della Buona Destra non è una logica di partito ma quello di un movimento che combatte a tutto campo una battaglia ideale affinché anche in Italia abbia diritto di cittadinanza finalmente una destra europea, liberale, popolare, una destra finalmente libera dal giogo sovranpopulista, una destra che non subisca nessuna fascinazione autocratica, che non corra dietro al Putin di turno, che si opponga a qualsiasi deriva, per dirla con Fulvio Abbate, nazicomunista.

buona destra

Al via “Buona destra, quotidiano di opinione”

È un obiettivo alto, altissimo. E dobbiamo essere onesti: saremmo ridicoli se avessimo la pretesa politica di fare tutto da soli. È per questo che con il nostro Centro Studi abbiamo deciso – colgo l’occasione per ringraziare il direttore scientifico Andrea Molle – di dare vita a un giornale che darà voce alla tantissima buona destra che esiste in Italia ma che è pochissimo rappresentata nel dibattito pubblico. Alla tantissima “buona destra” sommersa che paradossalmente sopravvive anche nei partiti a vocazione sovranpopulista. Alla tantissima “buona destra” che, senza casa, si è dispersa nel centrismo e, anche, nel riformismo.

Un quotidiano d’opinione era allora l’unico strumento possibile. Perché l’unico che può gettare ponti ideali e valoriali tra chi, per ora, politicamente rimane diviso. Perché è l’unico strumento che ha la forza di dare voce a un grande soggetto politico che non esiste ancora ma che, se vogliamo davvero bene all’Italia, dovremmo fare di tutto affinché possa esistere il prima possibile.

Buonadestra

Una destra che sappia prendere decisioni importanti

Un soggetto politico che rappresenti una destra che non se ne frega di quel che succede nel mondo, che non se ne frega dell’Ucraina, che non se ne frega del futuro d’Europa, dei diritti, della libertà. Che rappresenti insomma una destra che sia solidamente “destra”, che sappia prendere decisioni importanti, che voglia un’Europa unita ricca e potente, che non si rannicchi impaurita in un bunker aspettando che passi la buriana, che non scommetta sulla paura della gente ma sulla lotta eroica dei popoli, che abbia il coraggio di alzare la testa e combattere il totalitarismo di turno. Che abbia il coraggio di stare dalla parte giusta. Un esempio? Prima ancora che fossimo online abbiamo lanciato sulle agenzie la nostra proposta di far entrare l’Ucraina nell’Unione Europea. Sembrava solo una provocazione, oggi se ne parla seriamente.

In questi giorni la storia sta riprendendo la sua corsa. L’Europa può davvero diventare quello che sogniamo da secoli: una grande potenza culturale, politica, economica e militare capace di essere ancora culla di valori. Perché – come ha notato Paolo Giordano – l’Europa è già più pronta di quanto non si creda, e non è equipaggiata solo di indignazione e pacifismo. E il fatto che questo nostro giornale nasca proprio in questi giorni no, non può essere solo un caso. Perché se l’Italia vuole ricominciare a costruire storia ha bisogno di una destra così, di una destra che sappia pensare in grande.

[Clicca qui per leggere tutti gli articoli della Buona Destra]